Comunicazione non verbale. Nel nostro modo di relazionarci, la comunicazione ha un ruolo fondamentale. In particolar modo, la comunicazione non verbale incide per il 55% sull’assunzione di un candidato. E la valutazione degli HR, di solito, avviene nei primi 5 minuti del colloquio conoscitivo. Per questo è importante sapersi presentare e giocare bene le proprie carte.

Comunicazione non verbale

Il nostro corpo parla per noi, rivela chi siamo. Lo psicologo A. Mehrabian ha condotto uno studio sull’importanza dei diversi aspetti comunicativi nella fase di ricezione di un messaggio, dal quale sono emersi interessanti risultati: il linguaggio del corpo ha un’influenza del 55%, la comunicazione paraverbale (tono, volume, ritmo della voce) ha un’influenza del 38 %, mentre la comunicazione verbale (parole) influisce solo per il 7%.

Ne deduciamo che un candidato in grado di comunicare con un corretto linguaggio del corpo avrà sicuramente più possibilità di essere selezionato. In vista del Career Day della Cusano (11 giugno 2019) ecco una breve lista dei 10 errori da evitare in fase di colloquio per avere successo.

10 errori comuni commessi al colloquio di lavoro (studio di CareerBuilder)

Non avere contatto oculare con il selezionatore (65%)

Saper reggere lo sguardo del selezionatore denota sicurezza, motivazione, interesse al discorso. Se eviti il contatto oculare, al contrario potresti dare l’impressione di essere timido o addirittura disonesto.

Non sorridere (36%)

Un’arma potente ed efficace. Il sorriso denota cordialità, buon umore e indica che ami relazionarti. Presentarti ad un colloquio con un sorriso vero ti aiuterà a conquistare l’approvazione del selezionatore.

Giocherellare con qualcosa (33%)

Spostare l’attenzione su qualcos’altro, giocherellare con anelli, polsini della camicia, ecc denoterà uno stato di agitazione e nervosismo.

Assumere una cattiva postura (30%)

Un errore comune è assumere una postura errata. Sedersi e ritrarre il busto comunica disappunto, porre degli oggetti tra sé e il selezionatore indica diffidenza, volersi proteggere creando barriere.

Dimenarsi sulla sedia (29%)

Dondolare sulla sedia o cambiare continuamente posizione denota agitazione.

Incrociare le braccia sul petto (29%) 

È risaputo che incrociare le braccia è un gesto di chiusura, di non predisposizione all’ascolto.

Toccarsi i capelli o il viso (25%)

In condizioni di disagio si tende a giocare con le parti del volto e con i capelli. Controllati!

Una stretta di mano debole (22%)

Una stretta di mano solida e vigorosa genera un’impressione molto positiva. Se la tua presa è molle e fiacca probabilmente sei una persona timida, introversa e diffidente.

Gesticolare troppo (11%)

Gesticolare nelle giuste proporzioni ti aiuterà rafforzare il tuo discorso, ma ricorda che muovere le mani in modo confuso e caotico, ti farà percepire come insicuro e non troppo sincero.

Una stretta di mano troppo energica (7%)

Una stretta di mano eccessivamente forte e prolungata denota invadenza e arroganza.