La disciplina è la capacità di seguire la routine e programmi finalizzati al raggiungimento di un obiettivo. Si esplica in 3 livelli:
Disciplina mentale. Usare il cervello in modo adeguato, affrontando le sfide.  È necessario avere pensieri positivi che producono reali e concreti risultati.
Disciplina emotiva. Puoi controllare le tue emozioni o esserne controllato. È necessario impedire alle emozioni di paralizzarci.
Disciplina nell’agire. È l’azione che separa l’uomo di successo dagli altri. È necessario agire per arrivare ai risultati.

Tutte e tre le discipline elencare sono necessarie e complementari nella vita di ognuno di noi. In particolar modo, nella nostra società sempre più sofferente, è importante imparare a gestire le proprie emozioni. Ergo, avere disciplina emotiva. Ma cos’è?

Disciplina emotiva

Disciplina emotiva: un ingrediente non da poco nella vita e nel lavoro. Essa usa un limite e il limite è ciò che ci salva dall’essere prede (anche di noi stessi).
Infatti, i confini emotivi consentono:
Di scandire come tu vuoi essere trattata
– Di monitorare il tuo comportamento
– Di avere uno stile di vita adeguato

La disciplina emotiva, dunque, ti autotutela. L’errore sta nel confonderla con la volontà o la costanza, qualità comunque trainanti.

Disciplina emotiva sul luogo di lavoro

Aver controllo delle proprie emozioni in ufficio, all’università, nei cosiddetti “non luoghi” non è scontato. Stress, rabbia, paura e tristezza sono le emozioni che più vengono attivate nei contesti professionali e relazionali.
Cegos UK, da un’indagine, ha dimostrato che la produttività aumenta con l’aumento di equilibrio emotivo personale. Un’attitudine positiva riduce tensioni e conflitti.

Ad avere un ruolo deciso, queste 5 abilità emozionali:
Saper comprendere le emozioni altrui e le proprie
Saper esprime le emozioni in modo costruttivo attraverso il dialogo e l’ascolto attivo
– Indirizzare la propria energia verso qualcosa di positivo, imparando ad affrontare il temperamento altrui
Aprirsi alle emozioni degli altri, sfruttando l’empatia
Autocontrollo per saper gestire le emozioni

L’abile e attento impiego di queste 5 capacità è fondamentale per la qualità della nostra vita. La vita, infatti, non è tutta un “devo”. La vita non è correre in modo frenetico nelle nostre città, come se nulla fosse mai abbastanza e sempre alla ricerca di qualcosa di straordinario. Lo straordinario non bussa alla nostra porta, è il nostro sguardo che rende straordinario l’ordinario.

Come gestire le emozioni durante un colloquio di lavoro?

Randstad, grande realtà aziendale specializzata in ricerca e selezione del personale, offre i seguenti consigli per affrontare ansia ed emozioni negative prima di un colloquio:
Respirare. Il respiro è tutto. Crescendo perdiamo la naturale capacità di respirare mediante il diaframma. Senza rendercene conto, iniziamo a respirare con il torace, attraverso una respirazione più forzata e inadeguata. La respirazione diaframmatica è una respirazione lenta e profonda che stimola il sistema nervoso parasimpatico, favorendo risposte di rilassamento e contribuendo ad eliminare i sintomi dovuti all’ansia, se praticata con costanza.
Relativizzare le conseguenze. Comunque andrà, non sarà la fine del mondo. Mettersi in gioco, a volte, significa anche poter fallire. Sarà comunque un’esperienza di crescita.
Simulazioni. Prepararsi bene sia sulle possibili domande e risposte, conoscere l’azienda e l’HR  Manager, può essere utile per acquisire sicurezza e tenere a bada l’ansia.

In bocca al lupo!